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«Giusto abbattere la tettoia, ma poi che succederà?»

Egregio direttore,

premetto che la tettoia in cemento di piazza Cavour a Savigliano non faceva sicuramente onore all’illustre politico della destra storica antesignano, tra l'altro, del compromesso (Connubio) con la sinistra del tempo. Personalmente, per indole, ho sempre preferito Giuseppe Garibaldi col quale Cavour ebbe, come con Mazzini, aperti e duri contrasti. Ora, dal punto di vista architettonico la tettoia era proprio brutta, frutto di una “scuola” progettuale forse utile, ma decisamente modesta. Secondo me bene ha fatto questa amministrazione ad investire in conto capitale una cifra per abbatterla. Sulla cifra potremmo invece discutere perché, tra i 20.000 euro reperiti e i 30.000 euro investiti...pensare che un’unica ditta, e non so con quale ribasso, sia stata selezionata per un lavoro di demolizione e risulta di cemento, tondini e maglie in ferro avrebbe potuto richiedere maggiore attenzione proprio nella spesa. Quello che invece non è chiaro è se esiste già un progetto di rivalutazione della piazza dopo la semplice demolizione della tettoia. Gigi Botta, molti anni fa, aveva già espresso indicazioni in merito con proposte e soluzioni che richiamavano storicamente l'Eiffel e non solo lui, con l'uso del ferro e della ghisa, il liberty e l'art déco. La nostra storia affonda la proprie radici anche nelle officine saviglianesi (SNOS) nate il 17 luglio del 1880. Quale migliore affinità per guardare al futuro con un occhio al passato? Confido che agli attuali, pomposi amministratori filosofi e ai modesti ragionieri contabili prevalga in prospettiva un’idea di città aperta, storicamente rispettosa delle nostre tradizioni, capace di abbellire e migliorare un territorio a cui noi, veri saviglianesi, siamo da sempre affezionati. Sergio Soave ci era riuscito egregiamente con la splendida riqualificazione dell’area universitaria. Non penso proprio che l'attuale amministrazione verrà ricordata per l’abbattimento di una modesta e brutta tettoia in cemento. Cordiali saluti.

Fulvio D'Alessandro - Savigliano

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