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«Serve maggior liquidità alle nostre imprese agricole»

Riceviamo e pubblichiamo

Il crollo dei ricavi, la forte diminuzione dell’occupazione, il blocco della catena dell’Horeca con il conseguente sconvolgimento dei consumi alimentari e il drastico calo delle esportazioni di vini e formaggi evidenziano una situazione di crisi diffusa che il nostro Paese non viveva da oltre un decennio. In base ai dati contenuti nel rapporto dalla Banca d’Italia, l’agricoltura della regione, con 50.525 imprese agricole (-1,9% rispetto al 2019), contribuisce al Pil regionale per l’1,7%, con un valore aggiunto di 2,093 miliardi di euro. Considerando anche l’industria alimentare e la ristorazione il Pil che contribuisce a sviluppare il settore primario piemontese supera il 15% del totale. Il rapporto di Bankitalia sottolinea l’esigenza, per famiglie e imprese, di una maggior esigenza credito e liquidità, che in questa particolare congiuntura economica deve essere sostenuta dal sistema bancario con l’obiettivo di valorizzare le imprese sane, le quali sono motivate a realizzare investimenti per garantire possibilità di sviluppo, reddito e occupazione. In questo contesto l’agricoltura è pronta a fare la propria parte, con un impegno forte per sostenere il territorio e l’economia locale, valorizzando le specialità che il Piemonte sa produrre.

Enrico Allasia, presidente Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro, direttore Confagricoltura Piemonte

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