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«Un po’ di chiarezza sulle novità dell’Imu»

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’assessore Michele Lovera alla lettera aperta della scorsa settimana sulle variazioni dell’Imu

Caro cittadino Ferrero,

ho letto la tua lettera aperta apparsa su questo settimanale la settimana scorsa e, nella risposta, seguirò lo stesso ordine delle domande/considerazioni poste. Parto da: “Posticipo pagamento dell’IMU fino al 31 luglio 2020 anziché al 16 giugno 2020. Politicamente sembra un generoso favore ai cittadini saviglianesi”. Premesso che tecnicamente non vi è alcun posticipo (non è facoltà del comune posticipare una imposta), la Giunta ha previsto nel nuovo regolamento Imu, approvato dal Consiglio Comunale del 28 maggio con 13 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun voto contrario, la possibilità di non applicare sanzioni in caso di ritardato pagamento della prima rata purché effettuato entro il 31 luglio (ho semplificato in quanto la procedura è più complessa, ma il risultato per i cittadini è questo). Sono esclusi da questa agevolazione gli immobili accatastati nella categoria “D” in quanto per la maggior parte trattenuta direttamente dallo Stato. Mai fatto pubblicità “politica” a favore di questa scelta e ti invito pertanto a leggere sia il comunicato (molto asettico) sul sito del Comune sia il verbale della riunione della Consulta Attività Produttive del 13 maggio, dove ho affermato, relativamente alla data del 31 luglio, “tutto al fine di distanziare i pagamenti, diminuire le code e gli assembramenti, fornire agevolazioni per quanto di competenza del Comune”. Veniamo ora al discorso delle aliquote della “nuova Imu”. Occorre precisare che l’Imu è una imposta che ha subito nel tempo numerose e sovente contrastanti modifiche, non ultima l’incorporazione della Tasi. La normativa è in continua evoluzione mettendo in difficoltà gli enti locali nel deliberare quanto di competenza. La nostra scelta è stata, in questa incertezza normativa (l’ultima risoluzione del Ministero è dell’8 giugno, quindi successiva al citato Consiglio comunale!), di proporre al Consiglio l’approvazione di tariffe che fossero esattamente la somma delle aliquote Imu e Tasi in vigore nel 2019. Questa proposta è stata approvata con 13 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun voto contrario. La decisione del Governo di abolire la Tasi (incorporandola nell’Imu) ha spostato, come da te evidenziato, l’onere sui proprietari degli immobili dati in affitto che si trovano a pagare anche il 30% della TASI, cioè lo 0,75 per mille, che era in capo all’inquilino. Non escludo ulteriori modifiche governative da adesso a fine anno con ripercussioni sul 2021 Per completezza di informazione di chi ci legge, come tu certamente sai, ricordo che, proprio per venire incontro ai cittadini che vivono nel disagio, la legge ha confermato la riduzione del 25% anche per la nuova Imu (comprensiva quindi della parte ex Tasi) per gli appartamenti affittati a canone concordato. Nel caso ti trovassi in questa situazione, verifica i conteggi poiché la cifra di 50 euro da te indicata potrebbero essere errata per eccesso. “Non avete partecipato al bando per gli Over 58 a favore di chi a quell’età trova difficoltà nel reinserimento nel mondo del lavoro sostenendo i costi elevati per l’Amministrazione (100 euro all’anno se un Over 58 lavorava 365 giorni)”. La scelta dell’Amministrazione di non partecipare al bando è dovuta al fatto che al momento della presentazione dei progetti (dal 7 ottobre al 31 ottobre 2019) erano già stati avviati i tirocini formativi all’interno del Comune (possono essere attivati tirocini/cantieri solo per una quota pari al 10% del personale impiegato, quindi un massimo di 9/10 persone). I tirocini hanno il vantaggio di essere indirizzati ad una platea di potenziali utenti decisamente più allargata essendo rivolti agli over 18 e non solo agli over 58 che possono comunque partecipare. Per quanto riguarda l’aspetto economico il “bando regionale cantieri di lavoro per persone disoccupate over 58” prevede che siano a carico del Comune “i costi relativi alle spese per i dispositivi e la formazione alla sicurezza e per le coperture assicurative (Inail e R.C). Rimane a carico dell’Ente anche l’Irap”, i dispositivi di sicurezza, alla formazione, visite mediche obbligatorie e copertura assicurativa, per un totale di circa 950/1000 euro a persona, ben lontano dai 100 euro da te “erroneamente” indicati. In ultimo, mi spiace scoprire che per te investire in cultura e sport “sia un sinistro modo di penalizzare le fasce più deboli” (chiedi ai ragazzi che frequentano gli impianti sportivi ed ai loro genitori cosa ne pensano). Ma se è vero, come tu stesso affermi, che sei “l’unico che riscontra certe anomalie” (Cultura e sport), questo mi consola e mi rende felice di abitare a Savigliano. Infine ti invito a non offendere i nostri concittadini accusandoli di essere “solo ricchi ed indifferenti” e “prigionieri”: oltre a loro, a chi è in difficoltà e tutti coloro che dedicano tempo e risorse nel volontariato e nella assistenza, offendi la verità. Cordialmente.

Michele Lovera - assessore al Bilancio, Savigliano

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