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«Dopo gli uffici postali ora riaprano anche le banche»

Riceviamo e pubblichiamo

Accogliamo positivamente la notizia del ripristino della piena operatività degli uffici postali in 52 Comuni piemontesi da lunedì scorso. Durante l'emergenza Covid, i servizi di Poste Italiane avevano registrato forti contrazioni, legate alla necessità di contenimento del contagio. Le segnalazioni giunte al coordinamento Piccoli Comuni dell'ANCI da parte dei sindaci erano state tantissime. Ci eravamo attivati fin da subito, sia sul piano nazionale sia su quello regionale, segnalando le varie criticità all'azienda che si è sempre mostrata fortemente collaborativa. Il dialogo che ANCI Piemonte coltiva in modo proficuo con Poste continua a dare i risultati sperati. A partire dal protocollo d'intesa siglato da ANCI Piemonte, Poste e Regione nel gennaio 2017, l'attenzione sui piccoli Comuni è sempre stata alta. Dal canto nostro, noi sindaci siamo sempre presenti con grande senso di responsabilità. Per quanto riguarda l'emergenza, comprendiamo le ragioni che hanno spinto Poste ad attuare la riorganizzazione temporanea del servizio e siamo assolutamente convinti che la ripresa non sarà facile. Allo stesso modo, auspichiamo un veloce ritorno alla normalità, a partire dai Comuni più piccoli che, ancora una volta, hanno pagato un prezzo molto alto. Confidiamo che anche i grandi gruppi bancari seguano l'esempio di Poste Italiane. Inammissibile che alcuni istituti non abbiano ancora fornito notizie ufficiali sulle riaperture dei loro sportelli.

Gianluca Forno, coordinatore piccoli Comuni Anci

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