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«Non possiamo fare a meno del comparto siderurgico»

Riceviamo e pubblichiamo

questa lettera indirizzata al primo cittadino di Racconigi, Valerio Oderda, dall’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino Caro sindaco, nell’ultimo Consiglio comunale aperto a Racconigi, al quale ho partecipato a fine 2019, dedicato alla vicenda ex Ilva/Arcelor Mittal, ci eravamo lasciati con la speranza che le continue pressioni esercitate dalla Regione, dagli Enti locali e da tutte le parti coinvolte nei confronti del Governo, per il mantenimento della produzione di ArcerloMittal in Italia e in Piemonte, avrebbero potuto portare a risultati concreti e positivi. Purtroppo le cose non sono andate come avrebbero dovuto, nonostante i numerosi solleciti al Governo perché faccia di tutto per intervenire su ArcerlorMittal affinché, non solo mantenga pienamente operativi gli stabilimenti, ma predisponga un piano industriale che rafforzi e rilanci il comparto siderurgico in Italia. Come è, purtroppo, di tutta evidenza, a complicare ulteriormente la situazione è giunta l’emergenza Coronavirus, che ha messo in ginocchio numerose attività produttive, compreso il mercato siderurgico italiano ed europeo. Nonostante le oggettive difficoltà, però, il Covid19 non può frenare l’acciaio e posso garantire che continueremo a ricordare costantemente al Governo che è suo preciso dovere fare tutto il possibile affinché la produzione sia mantenuta, in quanto si tratta di un settore strategico per la nostra economia senza il quale saremo necessariamente costretti a rivolgerci al mercato estero perdendo, di fatto, indipendenza e sovranità. Oltre ad esserti vicina, ad essere vicina a tutti i lavoratori ArcelorMittal che in questa giornata manifestano la loro legittima preoccupazione - che è anche la mia - ribadisco quindi con forza che il Piemonte e l’Italia non possono permettersi di fare a meno del comparto siderurgico, anche per le strette connessioni che questo comporta con altri settori ella nostra economia. Il pensiero va anche a tutto l’indotto che non può non essere considerato. Permettimi quindi di dedicare ancora un pensiero ai lavoratori che oggi manifestano: sappiano che sono con loro e non soltanto pro forma, per il ruolo di assessore regionale al Lavoro che ricopro. La mia non è una solidarietà “istituzionale”, ma anche e soprattutto personale, umana e dettata dalla consapevolezza: perché so bene quanto alto sia il valore aggiunto che ognuno dei lavoratori ha portato in questi anni all’azienda, ben conosco il loro saper fare, le loro capacità che non possiamo permetterci di disperdere o di farne a meno: si tratta di persone, di maestranze, indispensabili per il nostro Piemonte e devono continuare ad esserlo. Per questo, per quanto è di mia competenza, sappi che sarò sempre al vostro fianco, per difendere quella che è a tutti gli effetti un’eccellenza anche piemontese che, come detto, non possiamo permetterci di perdere e che il Governo ha il dovere di tutelare e sostenere in nome dell’Italia e degli Italiani.

Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro

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