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«Prescrizioni assurde per chi opera nel settore turistico»

Riceviamo e pubblichiamo

Come sindaci accogliamo positivamente le nuove linee guida per la ripartenza delle attività commerciali e turistiche, maturate dal confronto tra governo e Regioni. I protocolli elaborati inizialmente da Inail e Iss erano inattuabili e, come ANCI, lo avevamo fatto presente. Ora verificheremo sul campo l’efficacia e soprattutto l’attuabilità delle nuove norme. Penso al divieto assurdo di toccare la carta dei menù in bar e ristoranti e all’obbligo di indossare la mascherina quando si utilizza la toilette. Restano, inoltre, grosse criticità sulla fruizione delle piscine e delle spiagge. Se necessario, pur nel rispetto della sicurezza di tutti, chiederemo alla Regione di adottare norme meno stringenti, di certo non possiamo permettere che le attività del commercio e del turismo chiudano i battenti schiacciate dal peso della burocrazia. E a chi pensa che i Comuni abbiano un ruolo marginale, ricordo che, in queste ore, diversi sindaci hanno dato una grande dimostrazione di responsabilità e di buona capacità amministrava, annunciando misure concrete a sostegno delle famiglie e delle attività economiche. Si va dai dehor gratuiti agli sconti o alle sospensioni sulla Tari e sulla Tosap, dai contributi a chi assume lavoratori stagionali nel turismo a quelli a fondo perduto per gli affitti.

Paolo Marchioni, vicepresidente ANCI Piemonte

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