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«La lezione che arriva da Barberis e Chiarofonte»

Egregio Direttore,

quando andai ad abitare in via Barberis e Chiarofonte avevo 14 anni, non sapevo chi fossero quei due personaggi ai quali avevano dedicato la via. Mi incuriosiva la scelta del doppio nome e mi chiedevo come mai non ne avessero scelto uno soltanto. Qualche anno più tardi capii perchè quei due nomi non potevano essere separati e soprattutto perchè una via di Savigliano ne onorava la memoria. Barberis e Chiarofonte furono uccisi insieme in piazza Santarosa, davanti alla cittadinanza, fucilati per le loro idee, per il loro desiderio di essere uomini liberi. La libertà è un valore che spesso dimentichiamo, che diamo per scontato e che abbiamo riscoperto importante proprio in questo periodo di clausura forzata. Il 25 Aprile per me è questo, ricordare queste persone che hanno dato la loro giovane vita per regalare a noi una libertà che spesso diamo per assodata. Ci sono giorni in cui siamo costretti a sopportare la voce di chi non vuole ringraziare i caduti per la nostra libertà, di chi rimpiange il periodo in cui l’uniforme garantiva, a chi la indossava, il pieno diritto di mettere due giovani saviglianesi contro un muro e obbligare tutti i presenti a guardare che fine facevano quelli che osavano pensarla diversamente. Grazie a uomini coraggiosi come Barberis e Chiarofonte abbiamo sconfitto quel pensiero e abbiamo conquistato la libertà. Il 25 aprile rappresenta questo, la festa della libertà! Tutti quelli che non amano la libertà, che rimpiangono il primato della divisa su di essa, infangano il nome di quegli eroi che permettono anche a loro di esprimere liberamente il loro pensiero e di scrivere lettere che infangano la loro eroica memoria. Disse Vittorio Foa all’onorevole Pisanò in un dibattito televisivo: «Se avesse vinto lei io sarei ancora in prigione. Avendo vinto io, lei è senatore della repubblica e parla qui con me». Grazie Barberis e grazie a Chiarofonte, voi siete stati dei saviglianesi speciali e chi scrive contro la vostra memoria non merita il vostro sacrificio anche se sareste sicuramente pronti a morire ancora una volta per garantire a tutti la libertà, persino per quelli che anche oggi premerebbero ancora il grilletto contro di voi.

Roberto Lopreiato – consigliere La Nostra Savigliano

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