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«Dimenticato il contributo dei cattolici alla Resistenza»

Gentile direttore,

mi ha fatto riflettere l’intervista a Guido Chiesa, regista del film sulla resistenza “Il partigiano Jonny” apparsa sul quotidiano “La Stampa” di domenica scorsa. «La Resistenza poteva diventare come il 14 Luglio in Francia una festa nazionale condivisa; la sinistra, almeno una parte della sinistra, per ragioni ideologiche non ha voluto rinunciare alla retorica della Resistenza vista come guerra di popolo», sostiene il regista. È esattamente quanto la mia generazione si è portata dentro. Una frangia estremista della sinistra si è impossessata del 25 Aprile e della lotta di Resistenza e noi, democratici cristiani, non abbiamo saputo porre avanti la nostra parte che combattè per la liberazione e la democrazia. Cito per tutti Enrico Graneris e Giuseppe Allasia che a Savigliano hanno rappresentato i nostri valori nel CLN. Io stesso, che per aver dato il mio modesto apporto alla vita amministrativa cittadina degli anni Settanta avrei dovuto avere un animo più aperto, ho avuto difficoltà a rapportarmi a questi momenti. Confesso, non sono mai riuscito, per esempio, a ritrovarmi nell’inno alla libertà “Bella ciao” diventato o presentato fino a ieri quasi come inno di una certa sinistra. Forse le riflessioni legate alla difficile celebrazione di quest’anno riusciranno a riportare anche la componente cattolica a sentirsi parte fondante, come in effetti lo è stata, dei grandi valori della nostra Resistenza. E “Bella ciao” sarà anche nostro.

Dino Allocco - Savigliano

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