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Niente ci turbi, nulla ci spaventi

Uno dei sentimenti più forti di questi giorni è l’ansia per il futuro: che cosa capiterà? Quante domande ci facciamo! Una delle tante vignette che girano sul web rappresenta Gesù Risorto che dal cielo dice ai discepoli: “Quest’anno non scendo!”. Ma sarà proprio così? Pasqua arriverà o no? Non potremo celebrare insieme fisicamente nelle nostre chiese la Settimana Santa ed il Triduo Pasquale, ma ciò che è certo è che Gesù scenderà lo stesso, anzi è già sceso ed è con noi! “Non sprecate questi giorni difficili” ci ha detto papa Francesco, riferendosi sia al vivere in famiglia sia alla fede personale. Questa strana Quaresima può aiutarci a ricentrarci sul Risorto.

Tra tante immagini che provano a raffigurarlo, ho scelto quella qui sopra. Provate a chiedere ad un bimbo che cosa rappresenta… non mi stupirei se qualcuno rispondesse: “È Gesù che ci salva dal virus!”. Invece questa immagine è ispirata alla 1ª lettera di Pietro (3,19): la discesa di Gesù agli inferi (rappresentata dalla bocca di questo mostro) per liberare i peccatori là prigionieri. Domenica, a Pasqua celebreremo proprio questo: la vittoria di Gesù sulla morte, per Lui e soprattutto per noi. Nella 1ª lettera ai Corinzi (15,56) San Paolo dice che “il pungiglione della morte è il peccato”, cioè che il peccato (con cui abbiamo rifiutato Dio) ci fa vedere la morte come un dramma irreparabile. Questo corona virus ci parla di morte e la paura della morte ci paralizza. “Ma Gesù ha già vinto e noi con Lui! Dio sa “tirare fuori” il bene anche dal male (Romani 8,28): l’ha fatto con la croce di Cristo (“tirandone fuori” la Risurrezione) e lo farà anche con questo tempo così strano e difficile! Il Suo braccio non si è raccorciato! Guardando in giro vediamo su alcuni balconi gli arcobaleni disegnati dai nostri bambini. Le parole “andrà tutto bene” gliel’abbiamo detto noi di scriverle, ma loro ci credono davvero! E noi? Se il significato che gli diamo, con faciloneria fosse: “Tranquilli, tra un po’ questo brutto sogno finirà e tutto tornerà come prima”, sarebbero una bugia, ma se sono un invito alla Speranza allora sono vere! Mi piace ricordare che quando ero in Kenya, nei momenti più difficili la gente diceva: “Domani andrà meglio, perché Dio è con noi!”. È questo che manca in quella frase dell’arcobaleno e questo è il messaggio della Pasqua! Le ultime parole di Gesù Risorto furono: “Io sono con Voi ogni giorno, fino alla fine del mondo” (Matteo, 28,20). Anche se non potremo trovarci insieme fisicamente per il Triduo, la Pasqua ci ricorda che Dio c’è e non si dimentica di noi! È vero che i Sacramenti ci rendono quasi “visibile” il Risorto, ma Lui è sempre presente ed operante accanto a noi. In Kenya ero stato alcuni mesi in una parrocchia con 2 preti e 26 succursali, anche molto distanti tra loro. Potete immaginare la gioia di quei cristiani quando potevano partecipare alla messa domenicale anche solo ogni 1-2 mesi, eppure erano comunità piene di vita e di fede. La stessa cosa ce l’ha ricordata il Sinodo sull’Amazzonia di pochi mesi fa e gli esempi potrebbero continuare a lungo… Certo dover fare a meno della celebrazione comunitaria della messa è doloroso ma Gesù Risorto rimane con noi, per darci ogni giorno la fede e la forza sufficienti per affrontare le difficoltà, un giorno per volta (Matteo 6,34: “ad ogni giorno basta la sua pena”) ed ancor di più per aiutarci a crescere nel nostro rapporto con Dio. È vero che per adesso ci è imposto questo “digiuno eucaristico”, ma noi possiamo sempre, ed ora ancor di più, nutrirci nella preghiera con l’altro “cibo” che Lui ci dona, la Sua Parola. Per ringraziarLo, ogni giorno siamo chiamati a fare tutto il bene possibile: Dio non ci chiede di più! Il coronavirus ci obbliga a rinunciare a tante cose di cui pensavamo di non poter fare a meno, e questo ci spaventa e fa crescere le nostre ansie per il futuro, ma non possiamo permettere che questo ci separi da Dio e neppure dai nostri fratelli: ricordiamoci anche che per i più poveri (chi non ha una casa o ha un lavoro “in bilico”) è ancora più dura e non possiamo cedere alla tentazione di pensare ognuno per sé e “gli altri si arrangino” (come alcuni “assalti” ai supermercati ci hanno tristemente mostrato). Pasqua arriverà, è sicuro! Santa Teresa d’Avila diceva: “Niente ti turbi, niente ti spaventi! A chi ha Dio, nulla manca!”. Vi lascio un semplice “ motto” che mi piace usare in questi giorni: “Speruma e preguma!”: Speranza e preghiera mi pare che ci aiutino a riportarci all’essenziale. Insieme a don Paolo vogliamo augurarvi di cuore una santa Pasqua: il Signore sia con voi! … anzi, il Risorto è già con Noi”

 

don Mauro Gaino parroco di San Giovanni

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