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«Non andrà tutto bene, non ci resta che pregare»

Egregio direttore,

“L’ora più buia” è una frase di Churchill appena eletto primo ministro quando fu posto di fronte alla drammatica alternativa se negoziare con Hitler o dichiarargli guerra promettendo ai sudditi di sua Maestà Britannica “lacrime e sangue”. Oggi viene citata a sproposito da una moltitudine di apprendisti stregoni. Noi sfortunatamente non abbiamo un Churchill su cui contare, ma una masnada di nanerottoli che si sentono autorizzati a suggerire dai vari pulpiti mediatici le più strampalate soluzioni ad un problema di cui nulla sanno e le cui conseguenze sul futuro dell’umanità neppure immaginano. A nulla poi servono le manifestazioni dei buonisti ad oltranza che sciorinano da finestre e balconi cenci con su dipinti arcobaleni . Non tutto andrà bene, ha ragione il dottor Nova. C’è poi quell’altro odioso e insulso slogan "Insieme ce la faremo": ce la faremo a fare cosa? L’adunata viene suonata quando c’è da condividere pericolo, dolore e sacrifici quando invece ci sono da spartire i privilegi a goderne sono in pochi , sempre i soliti che ben si guardano dal rendere partecipe chicchessia. Infine la perla della demagogia auto celebrativa fuori luogo: “Il metodo Italia esempio per gli altri Paesi”. Ci vuole proprio una faccia “secondo Giachetti” con un numero di morti superiore a quello della Cina, che aumenta vertiginosamente giorno dopo giorno per osannare un comportamento che ha procurato il “tutto esaurito” a cimiteri e templi crematori. Andate a raccontargliela ai figli, ai mariti, alle mogli, ai padri e alle mamme dei morti soffocati dal Coronavirus che il “metodo Italia” è d’esempio al resto del mondo. Se poi, oltre ai Soloni nazionali ci si mettono pure quelli indigeni che ogni settimana dai giornali locali e in un frangente tanto tragico si preoccupano unicamente di osannare la propria fazione e crocifiggere l’odiato nemico con maldicenze da comari frustrate o tesi spasmodicamente ad autocelebrare il proprio impegno civile, di cui francamente possiamo fare tranquillamente a meno, allora siamo proprio alla disperazione. Non ci resta che pregare, (sfidando il sarcasmo del Prof. Odifreddi): proviamo anche con Dio. Non si sa mai.

Anthony Jack Hardy - Savigliano

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