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«Se le vittime d’amianto preoccupano meno del virus»

Egregio Direttore,

noi operai e lavoratori ci siamo sempre battuti per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio e siamo sempre stati favorevoli ad applicare il principio di precauzione a tutela della salute e collettiva e individuale. Ma come mai sul Coronavirus che ha prodotto al momento alcune migliaia di morti in Cina, qualche ammalato in Europa, qualche decina di morti e poche centinaia di ammalati in Italia con il blocco di intere zone, si mobilitano la Sanità mondiale i governi e le istituzioni e per i morti sul lavoro per i cancerogeni come l’amianto no (950 nel 2019 in Italia)? Eppure ogni anno sono piu di 100mila i morti di amianto nel mondo, 15mila in Europa, piu di 4mila in Italia tutti morti per il profitto. Forse perchè l’epidemia del virus mette in movimento tutta una serie di misure economiche e di controllo sociale e i morti di lavoro e di malattie professionali no?

Armando Vanotto - Savigliano

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