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«Ogni ora il cemento mangia tre piazze Santa Rosa»

Egregio direttore,

rubiamo ancora un po’ di spazio al giornale per far sapere che la nostra richiesta di presentare, alla discussione del Consiglio comunale, la mozione che impegni il Comune a porre in atto azioni e iniziative a sostegno della proposta di legge scritta dal Forum Salviamo il Paesaggio e da Pro Natura, contenente norme per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati, è stata accolta. Infatti il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonello Portera l’ha fatta propria e la sua discussione avverrà giovedì 27 febbraio. Ringraziando l’avvocato Portera, ricordiamo che si tratta dell’unica proposta di legge che si propone di arrestare il consumo di suolo e, contemporaneamente, orientare al riuso dei suoli urbanizzati, tutelando il nostro fragile ecosistema e indirizzando il rilancio del comparto edile, e che abbiamo inoltre richiesto di assumere tale proposta come quadro di riferimento per le scelte della politica urbanistica e della gestione del territorio comunale. Per rendersi conto dell’urgenza dell’approvazione di tale legge, riteniamo che sia sufficiente fare un giro nella periferia della nostra città per constatare la continua apertura di nuovi cantieri o in città per verificare il numero di appartamenti in vendita o non utilizzati. I tre esempi più significativi sono sicuramente l’area della “Vernetta 2”, a destra della seconda rotonda sulla strada per Saluzzo, dieci ettari di fertile suolo agricolo, l’equivalente per soddisfare i bisogni annuali di 5 uomini, o l’intera area compresa tra la zona fieristica e la circonvallazione per Marene, altri dieci ettari circa, anch’essa urbanizzabile o, ancora, se preferite vedere capannoni in costruzione da almeno dieci anni e non utilizzati, nella zona della Saint Gobain. Che non si tratti di una preoccupazione di pochi ambientalisti o di nostalgici di un passato ormai andato lo dimostra l’intervento della Corte dei Conti, uno degli organi previsti dalla Costituzione tra i cui compiti vi è la tutela dell’interesse pubblico, che ha espresso un forte invito a Stato e Governo affinché producano “norme e azioni di radicale contenimento del consumo di suolo”. Forse rende ancora più chiara la nostra miopia, il non voler prendere atto che stiamo consumando il suolo agricolo a un ritmo folle: 15 ettari (150.000 mq) al giorno, ovvero l’equivalente, grosso modo, di tre piazze Santarosa ogni ora (rapporto Ispra-Snpa sul “Consumo di Suolo in Italia 2018”). Dati che dovrebbero creare un allarme pari a quello che negli ultimi mesi si sta diffondendo per i cambiamenti climatici, entrambi segni evidenti della necessità, ormai non più rimandabile, di cambiare i nostri stili di vita personali e collettivi. Avremmo volentieri richiesto a tutti coloro che credono all’urgenza del voltare pagina di assistere alla discussione che avverrà nell’aula del Consiglio comunale, però il consiglio si terrà a porte chiuse, per via dell’emergenza sanitaria, e quindi non ci sarà modo di parteciparvi. Ma poiché in tale occasione si capirà quale futuro hanno in mente per la nostra città i nostri rappresentanti e i nostri amministratori, non ci resta che tenervi informati, cosa che ci ripromettiamo di fare puntualmente. Ringraziando per l’attenzione e lo spazio concesso

I firmatari della richiesta di mozione

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