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«La parrocchia non ha dimenticato i giovani, anzi»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di don Maurilio in risposta a quella della scorsa settimana di una nonna che si autodefiniva “delusa”.

Gentile signora Lodovica, sebbene non sia prassi coinvolgere la parrocchia all’interno di polemiche, generalmente non costruttive, tuttavia mi ha molto colpito il suo rammarico derivante dalla sua personale lettura della situazione parrocchiale odierna, espressa nella sua lettera pubblicata dal Corriere il 29 gennaio. Poiché resto sempre dispiaciuto quando qualcuno si trova in situazione di affaticamento, se mi è possibile intervenire in qualche modo per migliorare la sua condizione, è mia premura farlo. Le precisazioni che chiedo al Corriere, per gentilezza di pubblicare, spero le possano essere di conforto. Accetti anzitutto l’invito a venire di persona in parrocchia, constaterebbe coi suoi occhi la vivacità e la piena salute della comunità parrocchiale. La chiesa, con la messa domenicale, specialmente alle 10.30, è sempre strapiena di ragazzi e bambini, insieme a famiglie, adulti, giovani e anziani. In un tempo in cui coinvolgere il mondo giovanile (specie nella preghiera) è difficile non solo a livello ecclesiale, ma anche per le realtà laicali, i lettori del corriere mi perdoneranno la punta d’orgoglio con cui lo rendo noto. Sono certo che questo non possa che far piacere anche a Lei, visto la manifesta sua attenzione al dato Evangelico. Gli animatori, assieme alla responsabilità degli adulti coinvolgono in attività piene di entusiasmo circa 400 ragazzi, di cui almeno 100 sono proprio delle medie (settimanalmente!) Con piacere ripresento al paese il doposcuola, che per ben tre pomeriggi alla settimana sostiene e accompagna i ragazzi con difficoltà scolastiche. Proprio quei ragazzi, che diversamente sarebbero in giro per Racconigi a bighellonare... Al riguardo la parrocchia ha messo a disposizione i locali, sostenendone per intero le spese (riscaldamento, luce e la remunerazione di due educatori) oltre il coinvolgimento di alcuni volontari che operano gratuitamente. Tutti i sabati l’oratorio accoglie tutti i ragazzi che ne vogliono fare accesso attraverso l’impegno di adulti e giovani, gratuitamente al loro servizio. Questi servizi non si sono mai interrotti, nonostante la grave sofferenza inflitta alla parrocchia a seguito di un’ordinanza del 2016, che vietava a chiunque, legale rappresentante incluso, l’ingresso nelle strutture di Santa Maria, per il caso ben noto del “Neuro”. È proprio alla fine del 2016 che grazie all’interesse del parroco farà approdo in parrocchia una nuova associazione, l’A.G.E.S.C.I., che perdeva le sue sedi a causa della situazione di instabilità strutturale dei locali comunali che li ospitava precedentemente. Per chi non li conoscesse, l’associazione Guide e Scout, Cattolici Italiani, sono una realtà di volontariato educativa che raduna settimanalmente decine di bambini, ragazzi, adolescenti e giovani. Mi meraviglia che non li abbia mai visti nei cortili dei nostri oratori (riaperti in maggio 2019, dopo lo svincolo dell’ordinanza 2016). Anche questa spero sia una notizia che la rallegri. Per tre anni abbiamo svolto l’estate ragazzi in mezzo alla strada, assumendoci responsabilità che pochi altri si sarebbero presi, finalmente per il 2020 torneremo nelle nostre strutture! A questo si aggiunga che abbiamo trasformato i campi estivi di un weekend in un tempo prolungato di cinque giorni, e il tutto senza variazione di costi. Non credo possa dirsi che sia uno sforzo da poco, quello che la comunità parrocchiale sta facendo. Infine, voglio rassicurarla anche sulla persona di don Aldo, mio stimato predecessore. Non so se sia informata, ma don Aldo è tutt’altro che in un angolo. Così definendolo, lo mortifica. Con piena fiducia l’arcivescovo di Torino, gli ha affidato la cura pastorale di ben due parrocchie, Marene e Cavallerleone. Anche volendo non avrebbe la possibilità di continuare a seguire Racconigi. Colgo l’occasione, tra l’altro, per porgere un segno di gratitudine pubblica, a don Aldo, per tutto quello che ha fatto nella sua permanenza di 30 anni presso la nostra comunità. Accolga infine il mio invito personale a venirmi a trovare nel caso volesse ulteriori informazioni. Se non lo sapesse, abito a Racconigi, pubblicamente conosciuto e facilmente raggiungibile, senza necessità di rivolgersi ai giornali per incontrarmi.

Il suo parroco Don Murilio - Racconigi

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