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Cavallermaggiore

«Le lodi si rivolgono a Dio non agli amministratori»

Se da una parte l’Amministrazione ha scelto il luogo più istituzionale possibile (il Consiglio comunale) per affrontare la questione convenzione-santuario, dall’altra il parroco don Giuseppe Brunato ha optato per rispondere direttamente dall’altare. Così il paese si è ritrovato, grazie ad una assemblea consigliare prima e una comunicazione in chiesa dopo, immerso in una polemica ai confini del “mondo piccolo” guareschiano.

L'articolo completo a pag. 16

E' guerra aperta per la gestione del santuario

C’è un detto: i panni sporchi si lavano in famiglia. Tuttavia, in qualche occasione, le cose bisogna dirle senza timori, senza paura che possano essere strumentalizzate. E sulla questione santuario-convenzione, ciò che è stato detto mercoledì scorso in Consiglio comunale è stato forte. Ma, se l’Amministrazione ha scelto questa strada, attraverso una relazione letta dall’assessore Giorgio Amoroso, evidentemente c’era proprio voglia di fare chiarezza su una vicenda partita in sordina e ora di dominio pubblico.

La relazione di Amoroso a pag. 12

Cosa succederà alle scuole frazionali?

A Cavallermaggiore ripartono le consulte frazionali. Istituiti lo scorso anno dal Comune, questi specifici incontri pubblici hanno come scopo il dialogo con i cittadini delle varie località presenti sul territorio, cercando attraverso queste assemblee di dare risposte ai quesiti di varia natura proposti dai cittadini stessi. Si comincerà lunedì 1 ottobre in località Motta Gastaldi, per poi proseguire successivamente con le frazioni di Pilone e Foresto.

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Una raccolta firme per salvare la messa

Era inevitabile che la decisione di cancellare la messa domenicale dal santuario della Madonna delle Grazie, spostandola alla chiesa di San Michele, suscitasse un vespaio. Dopo una prima risposta, (la lettera inviata all’arcivescovo Cesare Nosiglia da parte dell’Amministrazione comunale in cui si richiedeva di recedere da tale proposito) in città sono partite altre iniziative, anche se non in chiave ufficiale. Da giorni, o meglio settimane, è stata predisposta una raccolta firme sulla questione, con la richiesta della reintroduzione della messa domenicale al santuario.

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Basta messe festive al santuario mariano

L’imbarazzo in municipio, quando la scorsa settimana il rettore don Giuseppe Brunato ha comunicato agli amministratori i probabili cambiamenti nelle celebrazioni delle messe festive al santuario, era palpabile. Il santuario della Beata Vergine delle Grazie, dopo aver perso un paio d'anni fa la messa del sabato, ora perde anche quella delle 8,30 della domenica, spostata nella chiesa di S. Michele.

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