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Cavallermaggiore

Un “referendum” per la cicogna?

CAVALLERMAGGIORE - Cavallermaggioresi preparatevi a decidere sulla sorte della cicogna. Quella che sembrava una delle solite discussioni estive, entrata nell’ufficialità istituzionale sulla spinta di una interrogazione presentata nel giugno scorso dal gruppo consiliare “Noi per Cavallermaggiore”, potrebbe avere, nel prossimo autunno, un coinvolgimento più ampio, con la messa in moto di un referendum cittadino. La notizia, non confermata, ma neanche smentita dai piani alti di Palazzo Garneri, vedrebbe di buon occhio la consultazione popolare come strumento per stabilire se il pennuto, che da anni vive e nidifica in pianta stabile sulla torre civica, deve essere sfrattato oppure restare in quel luogo dove, dall’alto dei 30 metri della torre civica, scruta tutta la città. Dopo che si era aperta la discussione su quella che poteva essere la sua sorte, legata al tema dell’igiene pubblica in piazza Statuto imbrattata dagli escrementi, in municipio (aspetto confermato dal sindaco Antonio Parodi), sono giunte tante telefonate pro cicogna. Da qui l’idea di coinvolgere la cittadinanza con un referendum che potrebbe svilupparsi on line, oppure tramite una cassettina, posta in una zona strategica della città, dove ognuno potrà dire la sua in proposito.

Fondò “Le Cupole” e “Telecupole”

CAVALLERMAGGIORE - Sulle note felliniane del maestro Nino Rota, venerdì pomeriggio 11 luglio, nella chiesa di San Michele, si è dato l’estremo saluto a Luigi Toselli, vulcanico imprenditore che si era fatto da sé. Ha scelto il profilo basso per accomiatarsi dal mondo. Lo ha fatto di notte, mentre era seduto al tavolo dello studio nella sua casa di via Solferino, immerso nel silenzio di un’abitazione, che in passato era stata dimora dell’avvocato Eugenio Crema, compagno della contessa Armijon. Se n’è andato a 79 anni Luigi Toselli. Cavallermaggiorese doc, fondatore con il fratello Pier Maria del complesso ricreativo “Le Cupole”, era figlio di Luigina e Pietro Toselli, titolare per alcuni decenni dello storico caffè-tabaccheria “Bar del Centro” di Cavallermaggiore... segue a pag.20.

L’assessore “azzera” la Pro loco

CAVALLERMAGGIORE - La telenovela sulla Pro loco continua e come per una soap opera non si fa mancare proprio niente. Dopo il capitolo delle dimissioni, con il presidente dell’ente Marco Martini nelle vesti di Celestino V, quello delle votazioni con candidati non espressamente tali e poi le rinunce a raffica, ora è arrivato il momento dell’“azzeramento”, imposto senza mezzi termini dal Comune. La drastica decisione è arrivata dopo riunioni infruttuose che hanno visto solo tre soggetti dare la propria disponibilità ad entrare a far parte del direttivo, un numero decisamente insufficiente per varare un gruppo dirigente che da statuto deve avere almeno sette membri.

Tante attività con “Il mondo di Alis”

MARENE - Abbiamo incontrato Annalisa Albera, titolare del Centro di custodia oraria, “Il mondo di Alis”, per farci raccontare le attività svolte in queste ultime settimane, prima della festa del 27 giugno, svoltasi nel Parco di Palazzo Galvagno:
«Questa estate il maltempo ha messo alla prova la nostra pazienza, ma noi non ci siamo scoraggiati e abbiamo intrapreso diverse interessanti attività.
Per prima cosa, già da un mesetto, abbiamo riaperto il nostro giardino, attrezzato con i giochi all’aperto. Quest’anno per tutti i piccoli c’è una nuova sabbionaia più grande, per permettere a ciascuno di divertirsi con secchiello e paletta. Ogni volta che il sole lo permetteva, siamo andati a passeggio, al mercato, ai giardini pubblici».

Pro loco, non si trova un direttivo

CAVALLERMAGGIORE - Per dirla alla Santoro, Pro loco “anno zero”. Ossia, si ricomincia da capo. Dopo le dimissioni del presidente Marco Martini e di tutto il suo direttivo, la scorsa settimana si è proceduto a nuove votazione per cercare di dare un nuovo direttivo all’ associazione turistica cittadina. Sotto l’ex ala comunale, giovedì scorso, dalle 20 alle 22,30 è stato allestito il seggio per accogliere tutti gli aventi diritto al voto. Dei 75 regolarmente iscritti alla Pro loco, cioè in regola con tessera datata 2014, hanno votato in 51, ossia quasi il 70%.