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Cavallermaggiore

Il registro è rimasto lì

CAVALLERMAGGIORE - Il delicato e complesso tema, in ambito locale, era balzato alla cronaca nel maggio del 2010, quando l’allora consigliere comunale Enrico Dabbene, supportato dall’assessore ai Servizi Sociali Domenico Racca, propose in Consiglio una mozione per istituire in Comune un registro per le “coppie di fatto”. Nell’illustrare la proposta, il consigliere, sostenendo il concetto della necessità di riconoscere, almeno “simbolicamente” le coppie che vivono assieme perché legate da affetto, indipendentemente dal sesso, ribadiva che era un dovere dare identità sociale alle minoranze sul tema in questione. La mozione fu approvata dal Consiglio comunale il 12 maggio del 2010 dopo una lunga discussione che divise trasversalmente i gruppi consiliari.

Una Polisportiva per il palazzetto

CAVALLERMAGGIORE - Nell’ultimo Consiglio comunale, si è parlato molto dell’istituzione della nuova Polisportiva di Cavallermaggiore che avrà il compito di gestire il palazzetto dello sport cittadino. Nella sua relazione, l’assessore allo Sport Davide Sannazzaro, dopo aver fatto una cronistoria della gestione di questa struttura con le continue mediazioni da parte dell’Amministrazione comunale, ha ribadito che era giunto il momento di provare a ragionare su di una Polisportiva che coinvolgesse tutte le società sportive che utilizzano il palazzetto, a cui affidarne la gestione. «Questo per fare in modo – ha aggiunto l’assessore – che le società sportive lo sentissero più loro e fossero più attente all’utilizzo, ma anche per indurre il gestore a reinvestire un eventuale utile nell’impianto stesso».

27 settembre ’44: bombe sulla stazione

CAVALLERMAGGIORE - Sabato ricorreranno i 70 anni del tragico bombardamento aereo della stazione ferroviaria di Cavallermaggiore, avvenuto appunto il 27 settembre 1944. Un episodio drammatico, uno dei più cruenti nella nostra zona di quel periodo, che causò un numero elevato di vittime. Quella tragica mattina la stazione fu presa di mira da un numero imprecisato di aerei: 8 secondo le testimonianze storiche di Giuseppe Malberti, 7 secondo la ricostruzione del professor Giorgio Barberis, autore del libro “Cavallermaggiore: tra storia e leggenda”. Tutti i passeggeri nascosti nel rudimentale rifugio antiaereo, 35 secondo alcune fonti, 37 secondo altre, persero la vita. Ci siamo abituati ad immaginare la tragedia della stazione ferroviaria, che causò 24 morti identificati, (gli altri rimasero senza un nome e circa una quindicina furono i feriti), leggendo le pagine dei libri di storia locale o i diari di guerra.

Pro loco: «Fate presto e anche in fretta»

CAVALLERMAGGIORE - Nel primo Consiglio comunale post estate sono stati svariati i temi trattati nell’assemblea convocata lunedì sera. Accanto ai punti che hanno riguardato la presa d’atto sugli equilibri di bilancio, la perimetrazione del centro abitato con l’approvazione delle indicazioni formulate dalla Regione, c’è stata anche una dibattuta discussione a proposito dell’istituzione della nuova Polisportiva di Cavallermaggiore che dovrà gestire il palazzetto dello sport. C’era in ballo l’approvazione dello statuto, che ha suscitato frizioni tra i banchi del Consiglio, con posizioni anche diverse tra maggioranza ed opposizione, con l’astensione finale dei consiglieri Toselli e Fumero. “Bene Comune” ne ha dato invece una valutazione positiva. Sul finire di seduta si è parlato anche di Pro loco, dimissionaria ormai da tre mesi.

«Cicogne, il Comune deve decidere»

CAVALLERMAGGIORE - Dopo un’estate vissuta a capire quale sarà il destino della cicogna e del suo nido posto sulla torre civica, con l’avvicinarsi dell’autunno – stagione secondo gli esperti adatta ad un eventuale spostamento del volatile - urge una decisione per porre fine ad una querelle che si trascina ormai dalla tarda primavera. Da una parte ci sono le richieste portate in Consiglio comunale dai consiglieri di minoranza che chiedevano all’Amministrazione di ripulire quella parte di piazza Statuto, parecchio degradata, invasa dagli escrementi del pennuto. Dall’altra, la posizione del sindaco, disposto a tutte le soluzioni, compresa quella dell’eventuale sfratto della cicogna in caso di una eventuale riapertura di esercizi commerciali sulla piazza.