Warning
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Cavallermaggiore

La confusione della toponomastica nelle frazioni

Quello della rivisitazione della toponomastica della città di Cavallermaggiore potrebbe sembrare un problema minore, legato in fondo a soddisfare le richieste di intitolazioni di strade o vie a pertinenti domande che giungono in Comune. Ma non è così. Basti pensare alle frazioni (Madonna del Pilone e Foresto), o alle località (come Motta Gastaldi), o ancora a certi raggruppamenti di case sparse del nostro territorio, che sulla mappa della nostra città, non hanno un indirizzo civico. A ogni insediamento di una nuova Amministrazione, dai cittadini è sempre arrivata la richiesta di un riassetto della toponomastica. E come dargli torto, visto che da ormai più di 18 anni non si hanno variazioni e in questo lasso di tempo la città è cresciuta con nuove vie e “quartieri” e in frazione continuano a mancare i numeri civici. Il problema dell’assenza di numerazione si avverte soprattutto quando c’è un’emergenza, ad esempio si deve mandare un’ambulanza per soccorsi oppure si deve consegnare la posta o far arrivare i corrieri a giusta destinazione.

Ampio spazio sull'argomento è dedicato a pag. 14

«Un onore amministrare, ma un po’ stancante»

“Cavallermaggiore Viva”, gruppo politico con radici locali, festeggia quest’anno i dieci anni di fondazione con una serie di appuntamenti e incontri pubblici, in programma nei prossimi mesi. Per capire la sua storia, i suoi primi timidi movimenti e poi l’accelerata abbiamo chiesto al sindaco Davide Sannazzaro di ripercorrere questo cammino.

Intervista a pag. 10

La bocciofila si difende: «Nessun discriminato»

«C’è stata un’incomprensione. Come direttivo non abbiamo impedito a Marco Boffa di partecipare alla gara, semplicemente ci siamo posti il problema della sicurezza sua e degli altri, in quanto la struttura non è attrezzata per far giocare i diversamente abili». Franco Curiotto, presidente della bocciofila San Pietro di Cavallermaggiore, getta acqua sul fuoco a proposito della mancata partecipazione di un disabile a un torneo sociale di bocce in programma a Santo Stefano, presso la struttura di via Matteotti.

Di più a pag. 12

I conti del santuario

L’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci e rendicontazioni per il santuario della Beata Vergine delle Grazie, che negli ultimi mesi è stato al centro dell’attenzione per via della delicata (e complicata) questione della mancata convenzione. L’edificio sacro, i cui muri sono di proprietà del Comune, è a tutti gli effetti un immobile pubblico, soggetto a bilancio annuale in cui si elencano spese ed entrate nell’ottica di una completa trasparenza.

Per saperne di più leggi a pag. 10

Ritocchi all’Irpef per garantire i servizi

Prima di Natale, il Consiglio comunale di Cavallermaggiore ha votato il bilancio di previsione per il prossimo triennio (2019-2021). Alla data di discussione c’era ancora attesa per l’approvazione della legge finanziaria nazionale, quindi il bilancio è stato redatto secondo la normativa vigente allora. Tra i principali provvedimenti adottati c’è il mantenimento dei servizi ai cittadini, dei contributi alla scuola, dei fondi al mondo dell’assistenza sociale, delle associazioni, delle società sportive e delle strutture, con il progetto di migliorare il servizio cimiteriale. Sul fronte tasse il gettito Imu rimane invariato, come le relative aliquote, mentre quelle della Tasi diminuiscono per l’effetto dell’abolizione dello “sforzo fiscale”. Crescono invece quelle dell’addizionale Irpef per compensare il minor gettito di Tasi e permettere la copertura della spesa corrente, al fine di garantire i servizi erogati.

Maggiori dettagli a pag. 12