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Al direttore

«Non confondere il silenzio con una resa che non c’è»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al capogruppo d’opposizione Tommaso Gioffreda:

Caro Tommaso, ti ringrazio per la stima che hai voluto pubblicamente esprimermi con la tua lettera. Ernesto Guevara scriveva: “Il silenzio è solo un altro modo di continuare una conversazione" e il nostro Fenoglio (piemontese sì, ma soprattutto Italiano e partigiano): "L'importante è che ne rimanga almeno uno, sull'ultima collina, a vegliare...". Vedi, caro Tommaso, dalla mia dimensione politica (forse non così diametralmente opposta alla tua) sono portato a credere che anche a latitudini e longitudini molto diverse in fondo le persone si assomiglino. È davvero brutto per me, che del percorso della vita ho già camminato un buon tratto, pensare di sentirmi “meridionale tra i piemontesi”; come mi indigna la sensazione che provo nella nostra città quando vedo i nuovi meridionali, spesso più scuri di pelle di noi, trattati come “neri tra i bianchi”. Per questa ragione non mi riconosco nel ritratto che dipingi a parole e mi spiace averti dato quest'impressione; credo che tu abbia confuso la mia “sottile conversazione” con il “silenzio pubblico” e il mio “vegliare” con una “resa”, che per quanto mi riguarda credo sia ancora molto lontana. Dato che questa settimana sono per le citazioni, nel salutarti vorrei proporti un aforisma di Lao Tzu, con il quale ti auguro buon futuro: “Un capo è ottimo quando non ci si accorge quasi che esista, non tanto buono quando la gente gli obbedisce o lo acclama, pessimo quando viene disprezzato. Ma del lavoro di un buon capo, che parla poco quando il suo lavoro è compiuto e i suoi scopi realizzati, la gente dirà: lo abbiamo fatto noi”. P.S. Never left, always left (che non è mai andato via - ma che è sempre a "sinistra").

Rocco Ferraro – Capogruppo lista civica “La Nostra Savigliano”

«Opposizione no comment contraria a fondi in entrata»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel Consiglio Comunale dello scorso 29 novembre la prima delibera in discussione e approvazione riguardava una variazione di bilancio “in entrata”. Cioè si doveva approvare la concessione di 200 mila euro della Regione Piemonte a Savigliano per l’ultimazione della ristrutturazione di palazzo Muratori Cravetta. Dopo l’illustrazione tecnica della delibera da parte dell’assessore al bilancio è scaturita una discussione incredibile con l’opposizione all’attacco: quei soldi sono una mancia preelettorale, non esiste una richiesta formale alla Regione, non si capisce bene a cosa dovrebbero servire eccetera eccetera. Ho cercato di spiegare che formalmente era tutto regolare, che con quei soldi si sarebbe intervenuti per mettere nelle sale il deumidificatore, gli antifurto alle finestre, e che si sarebbe iniziato a intervenire in quei locali la cui ristrutturazione non era ancora completata e che comunque erano soldi per Savigliano che non potevamo non accettare. A nulla è servito. Al momento della votazione la delibera è passata con i soli voti a favore della maggioranza mentre l’opposizione, eccetto Rubiolo che si è astenuto, ha votato contro. Sì, avete letto bene: i Consiglieri di opposizione, cinque su sei, hanno votato contro a 200 mila euro che la Regione ha dato alla nostra città. Ci sono commenti da fare? Penso proprio di no.

Giulio Ambroggio - sindaco di Savigliano

«La musica eterna non conosce confini»

Riceviamo e pubblichiamo:

Desideriamo ringraziare tutti coloro che si sono attivati per indirizzare allieve ed allievi delle nostre scuole a partecipare ai concerti che gli Amici della Musica di Savigliano propongono. È stato un piacere aver visto genitori che accompagnano i propri figli ad ascoltare musica eterna interpretata da artisti internazionali, musica che spazia dalla barocca alla classica e alla lirica, musica che può sembrare difficile per i giovani, ma che apre loro orizzonti nuovi, a molti sconosciuti, essendo i giovani più propensi al rock o al rap. Il lavoro di presidi, insegnanti, e la complicità di genitori illuminati, permette a questi fortunati giovani, di scoprire musiche stupende e vedere all'opera artisti di gran fama quali la nostra associazione propone. Un caloroso grazie quindi a tutti coloro che si sono attivati affinché molti giovani si avvicinino alla bella musica sia nell'ascolto che nello studio di qualche strumento, poiché questo è un bagaglio che li migliora culturalmente.

Amici della Musica di Savigliano

«Caro Rocco, torna a farti sentire»

Riceviamo questa lettera indirizzata a Rocco Ferraro, consigliere di maggioranza, capogruppo della civica “La Nostra Savigliano”.

Carissimo Rocco, prima di lanciarmi nell’avventura politica non ti conoscevo e, quando ho avuto modo di farlo, ho imparato ad apprezzare la tua schiettezza e il tuo coraggio nell’essere critico e autocritico. Proprio per questa tua indole e dote ho imparato a stimarti perché, nonostante siamo agli antipodi dal punto di vista politico, siamo simili dal punto di vista umano; quest’affinità sarà sicuramente dovuta alla presenza nel nostro DNA di “cromosomi meridionali”, ma non dirlo al tuo sindaco, famoso per non aver mai mostrato molta simpatia nei confronti dei non savianin impegnati in politica (tranne per quelli candidati nelle sue liste). Perdona la breve premessa, e sappi che Ti scrivo perché non posso accettare l’idea di vederti seduto in Consiglio Comunale, tanto più in qualità di capogruppo, e restare in silenzio, non partecipando al dibattito politico e, dunque, non esprimendo il tuo parere riguardo le importanti decisioni, che interessano la vita della nostra comunità presente e futura, prese dal “tuo” sindaco, appoggiato dalla “tua” maggioranza. Quindi “Rocco come back!”, torna tra noi! Fatti sentire! Ci manca la tua presenza e il tuo libero senso di critica ancor più quando è rivolta a me. Con stima,

Tommaso Gioffreda - consigliere Savigliano 2.0

«Anche il Comune ha doveri verso di noi»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi sono state recapitate delle lettere ai cittadini che hanno siepi e piante lungo i recinti a bordo strada, invitandoli (con imposizione di sanzioni fiscali) a mantenere pulito il “sedime stradale” con la manutenzione delle proprie vegetazioni e la raccolta di eventuali ramaglie e foglie cadute sulla carreggiata, adducendo a tale obbligo l'incolumità delle persone e la sicurezza della circolazione dei veicoli. Tutto ciò sarebbe logico e accettabile se da parte del Comune ci fosse la volontà e la costanza di fare il proprio dovere sulle aree comunali di servizio ai cittadini (strade, piazze, servizi igienici). Abbiamo viali e controviali coperti abbondantemente dai sedimenti delle piante che in alcuni casi non permettono neanche il passaggio pedonale; tali sedimenti oltre ad essere un pericolo per i pedoni (rischi di cadute con infortuni) sono anche un pericolo per i veicoli che in caso di frenate possono scivolare su quel manto vischioso con rischio d'incidente tra veicoli o con pedoni. Se a tutto ciò aggiungiamo la mancata manutenzione delle strade cittadine (vedi buche, rattoppi slivellati, mancata pulizia periodica) i pericoli aumentano e sono a totale carico dell'Amministrazione Comunale secondo il Codice Stradale ed i regolamenti legislativi sulle norme di sicurezza che vincolano gli Amministratori Comunali a responsabilità civili e penali. La conclusione è che se i cittadini hanno dei doveri l'Amministrazione Comunale ne ha il doppio; primo eseguire tutto ciò che è necessario e di sua competenza poi emettere richiami ai cittadini e controllare il loro operato.

Lino Capello – Cavallermaggiore