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Al direttore

«Ma quale interesse? Da Polo solo proclami»

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Polo Museale del Piemonte ha inteso rassicurare i cittadini e le istituzioni sulla riapertura del parco del Castello Reale. Prendiamo atto con soddisfazione che evidentemente il vasto movimento di opinione che si è creato e che ha coinvolto cittadini, enti, istituzioni e che si è palesato nella bellissima iniziativa di mercoledì scorso portando in piazza, di fronte al Castello, un migliaio di alunni delle scuole cittadine, sta ottenendo i risultati per cui è nato. La direzione del Polo Museale sostiene di non essere mai stato interpellato dal Comune circa la situazione di stallo totale venutasi a creare a Racconigi. Questa affermazione non tiene conto dei tanti tentativi di contatto e di dialogo messi in atto dal Comune, e non solo. Questa Amministrazione sta ancora aspettando risposte circa le problematiche poste nella lettera in data 15 giugno 2018, nell’incontro del 2 luglio dello stesso anno e nelle successive comunicazioni inviate direttamente o attraverso gli enti e le associazioni di cui il Comune fa parte, dai comunicati stampa, dalle prese di posizione anche di privati cittadini. Nella vicenda relativa al sistema idrico, fondamentale per la sopravvivenza del parco, il Polo Museale non ha svolto alcuna attività propositiva costringendo così il Sindaco Valerio Oderda ad emettere due ordinanze che scongiurassero il pericolo di lasciare il parco senz’acqua. Enti ed Associazioni, quali “Terre dei Savoia”, Amici del Castello, le Fondazioni Bancarie si sono visti precludere la possibilità di realizzar progetti e iniziative o di finanziarne altre. E questi sono solo alcuni esempi dell’atteggiamento assunto dai vertici del Polo Museale. Del resto la realtà è sotto gli occhi di tutti: - I visitatori sono passati dai 130.000 del 2016 e dai 150.000 del 2017 agli 85.000 del 2018, con evidente pesante danno erariale per lo Stato, conseguente il minore incasso. Per il 2019 è prevista un’ulteriore riduzione di circa il 50% dei visitatori. - Le manifestazioni culturali di altissimo valore e che costituivano una grande attrattiva per il complesso racconigese, si sono di fatto azzerate; - Il Polo Museale sostiene di aver avviato interventi manutentivi sulle alberature del parco, risolvendo la situazione attraverso l’intervento su 60 alberi. La predetta affermazione ci sembra molto superficiale, tenendo conto che il censimento commissionato all’IPLA dalla Sovrintendenza rilevava, nel 1989, la presenza di ben 19.000 piante con diametro superiore a 8 centimetri nell’area boschiva del parco (circa 80 ettari sui totali 170)! - Le condizioni di manutenzione del complesso sono sotto gli occhi di tutti: il piazzale di fronte al Castello è pieno di erbacce; il Palazzo subisce danni evidenti a causa delle perdite d’acqua derivanti dalla presenza di foglie e residui vegetali nelle condotte pluviali e dall’assenza di interventi sulle coperture; il Parco continua ad essere chiuso. Questa Amministrazione intende tuttavia sottolineare l’impegno e la disponibilità che non sono mai mancati al Comune ed ai visitatori da parte della Direzione Generale dei Musei e di tutto il Personale in servizio presso il Castello di Racconigi, pur tra molte difficoltà operative ed organizzative. Detto ciò, il Comune, insieme ai cittadini, peraltro promotori in prima persona delle iniziative avviate, ed ai tanti Enti e soggetti coinvolti, continuerà a promuovere azioni atte a ridare alla Città il suo parco e a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema. Il parco va restituito, oltre che ai racconigesi, alle migliaia di cittadini cuneesi, piemontesi ed a tutti i turisti, stranieri compresi, che ogni anno visitavano questo meraviglioso patrimonio culturale ed ambientale. È questo ciò che chiediamo al Polo Museale invece di dichiarazioni fuorvianti.

L’Amministrazione Comunale – Racconigi

«Stiamo lavorando per riaprire il parco»

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Polo Museale del Piemonte intende rassicurare i cittadini e le istituzioni sulla riapertura del parco del Castello di Racconigi. L’obiettivo fondamentale della nostra attività è riaprirlo quanto prima. Stiamo lavorando per consentire ai visitatori entro la fine di giugno l’accesso in piena sicurezza a quello che è stato e può tornare a essere il “parco più bello d’Italia”. A questo si aggiungono, poi, una serie di precisazioni che il Polo Museale del Piemonte intende rendere, a seguito della notizia riportata dagli organi di informazione in merito all’organizzazione di manifestazioni pubbliche, tra cui un “flash mob”, per la riapertura del parco del Castello di Racconigi. Dalle notizie riportate e dalla lettura del comunicato del comune di Racconigi, organizzatore della manifestazione, si apprende che l’Amministrazione Comunale dichiara di aver fatto “numerose sollecitazioni e richieste” a questo Polo Museale in merito al parco del Castello, senza che la Direzione del Polo Museale abbia mai fornito risposta. Questa notizia non può che essere accolta con estremo stupore, visto che il Comune di Racconigi non ha mai richiesto alla Direzione del Polo Museale, in nessuna forma, informazioni sugli sviluppi dei lavori relativi al parco del Castello, né tantomeno ha “sollecitato” notizie riguardo le tempistiche di riapertura del parco stesso. Pertanto, questo Polo Museale rimanda al mittente le accuse del Comune di Racconigi, che senza alcun riguardo per la realtà dei fatti definisce “vergognosa” la situazione odierna del parco del castello senza aver mai chiesto, e di conseguenza ricevuto, informazioni ufficiali all’Amministrazione che ha in consegna il complesso monumentale racconigese. Senza alcun riscontro nei fatti e con un evidente scopo di delegittimazione dell’attività che questo Polo Museale svolge per la valorizzazione del patrimonio museale statale in Piemonte, l’Amministrazione Comunale e il Sindaco Oderda producono da diverso tempo dichiarazioni lesive della reputazione di un Organo Periferico del Ministero per i beni e le attività culturali, arrecando gravi danni all’immagine di tutta la Pubblica Amministrazione, ben lungi dal seguire norme di correttezza nei rapporti tra Amministrazioni e, soprattutto, fornendo informazioni non veritiere e fuorvianti ai cittadini. Se il Comune di Racconigi avesse chiesto informazioni all’organo competente, ovvero alla Direzione di questo Polo Museale o all’Ufficio Comunicazioni del Polo stesso, avrebbe per esempio potuto evitare di dichiarare infondatamente che il parco è chiuso per scelte “restrittive e immotivate”. È doveroso ricordare che il parco del Castello è stato chiuso nell’agosto scorso in seguito alla improvvisa caduta di un albero che ha causato il crollo di una porzione del muro di cinta adiacente a una strada aperta alla pubblica circolazione. È del tutto evidente che, per motivi di sicurezza, il parco del Castello dovesse essere precauzionalmente chiuso (così come lo è stato da parte del Direttore del Castello di Racconigi arch. Riccardo Vitale) fino al ripristino di sufficienti condizioni di sicurezza per i visitatori e per i lavoratori del sito museale in questione, attualmente oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli alberi. Pertanto, si ribadisce, è scorretto e pretestuoso definire “restrittiva e immotivata” una decisione inevitabile, per quanto sopra evidenziato. Allo stesso modo, se il Comune si fosse rivolto al Polo Museale avrebbe saputo che a seguito della chiusura sono stati fatti interventi di somma urgenza per un importo lavori di circa 24 mila euro (per gli abbattimenti e le potature più urgenti) e di circa 5 mila euro per le opere di restauro del muro di cinta danneggiato dallo schianto. In seguito, utilizzando i fondi per la manutenzione dei beni immobili in consegna al Polo Museale del Piemonte, è stato fatto predisporre il progetto per la manutenzione straordinaria e per la messa in sicurezza del parco, per un importo lavori di circa 15 mila euro; intervento in fase di avvio, che affronta le principali criticità emerse dalla valutazione fitostatica (v.t.a.) svolta da uno specialista del settore. Sono previste operazioni su 60 alberature, calibrate a seconda delle necessità: abbattimento di alberi a rischio caduta, potature, messa in opera di tirantature e lavori di pulizia dei percorsi. Secondo le informazioni ricevute dall’Ufficio Tecnico del Polo Museale, i lavori potrebbero terminare, salvo imprevisti, entro la fine della primavera e quindi la Direzione del Castello sarà poi in condizione di poter riaprire al pubblico il parco, o almeno parte di esso. In considerazione delle notizie non veritiere diffuse dal Comune di Racconigi, questo Polo Museale ribadisce quindi con forza che sta mettendo in atto tutte le procedure previste, nel rispetto delle normative e disposizioni vigenti, per la conclusione del primo lotto dei lavori di messa in sicurezza e per consentire, nel più breve tempo possibile, la riapertura del parco da parte del Direttore del Castello.

Polo Museale del Piemonte

Alla scoperta delle Penne Nere cuneesi

Riceviamo e pubblichiamo:

Martedì 30 aprile gli alunni di due classi terze della Secondaria degli Istituti Comprensivi cittadini si sono recati in visita alla caserma “Ignazio Vian” di Cuneo, sede del 2° reggimento alpini. La visita ha dato l’occasione ai ragazzi di conoscere le attività e i compiti delle “Penne Nere”. Gli alunni erano accompagnati dal gruppo alpini di Savigliano e da una rappresentanza della Sezione di Cuneo dell’Associazione Nazionale Alpini. L’accoglienza è stata molto attenta e calorosa. Molto apprezzato è stato lo sperimentare alcuni tratti del percorso di allenamento, sotto lo sguardo vigile dei giovani militari. La giornata si è conclusa al Memoriale Divisione Alpina Cuneese, alla vecchia stazione Cuneo Gesso, dove è possibile intraprendere un viaggio nel tempo, osservando numerosi cimeli che raccontano storie di coraggio, fatica e dedizione. Alcuni commenti dei nostri ragazzi: “Abbiamo capito quali sono le responsabilità e le fatiche che comporta l’impegno degli alpini”. “Ci siamo divertiti soprattutto a provare il percorso ad ostacoli, anche perché gli alpini che ci aiutavano erano molto simpatici”. “È stata un’esperienza emozionante, assolutamente da provare!”.

Studenti e insegnanti della secondaria degli istituti comprensivi di Savigliano

Conoscere le aziende per orientarsi nello studio

Riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledì 27 marzo gli alunni delle classi seconde della scuola media dell’I.C. Santorre di Santarosa sono stati accompagnati dagli insegnanti in alcune realtà lavorative presenti sul territorio saviglianese. Questa visita rappresenta la prima tappa del progetto di orientamento: l’approccio diretto con il mondo del lavoro mira a stimolare nei ragazzi la riflessione sul possibile percorso di studi da intraprendere e sulle competenze necessarie nei diversi ambiti professionali. Ecco alcuni commenti: “Gli impiegati dell’ufficio sono riusciti a spiegarci con molta cura il loro lavoro, che si è rivelato molto interessante”. “Sei responsabile dell’aspetto della città e, insieme a chi costruisce gli edifici, la puoi modificare”. “È un lavoro in cui si mette in gioco la creatività e la voglia di esprimersi, sempre però rispettando l’autore e l’opera originaria”. “È stata un’esperienza positiva: abbiamo avuto dei suggerimenti per il nostro futuro lavorativo e capito meglio una professione a cui non avevo ancora pensato”. “Mi è piaciuto come lavoro perché è molto pratico e non ripetitivo: sei tu che ti devi adattare alle diverse macchine che ti portano e quindi essere sempre aggiornato sui nuovi modelli”. “Ci hanno insegnato in maniera diretta come fare alcuni cibi, così ora abbiamo quasi imparato a cucinarli e poi…li abbiamo mangiati”. “Abbiamo visto dove e come si confezionano alcuni prodotti che avevamo già visto sulla nostra tavola e abbiamo anche potuto assaggiarli”. “Abbiamo imparato come si cerca di garantire la sicurezza dei cittadini”. “È stata un’esperienza interessante e utile perché mi sono accorta che il lavoro non è come pensavo e ho capito che non è la mia professione ideale.” “Abbiamo scoperto la differenza tra due professioni entrambe nell’ambito dell’edilizia, ma comunque diverse tra di loro”. Nel riportare i nominativi delle aziende, degli studi e degli enti visitati, ringraziamo tutti per la disponibilità iniziale e per la competenza e pazienza con cui ognuno di loro si è rapportato con i ragazzi e le ragazze della nostra scuola. Ambienti visitati: Marenchino Formaggi d’Italia, Pautassi bread & food, Carrozzeria Granda Car, Restauri d’arte Pagliero, Redazione Corriere di Savigliano e Tipografia Saviglianese, Banca CRS, Studio tecnico arch. Valerio Galletto e Reale Immobiliare s.n.c, Comune: uffici interni, Polizia locale.

Insegnanti e alunni classi seconda media I.C. Santorre di Santarosa - Savigliano

Standing ovation per il coro Milanollo

Riceviamo e pubblichiamo:

È stata una serata significativa e di grande intensità spirituale quella che si è tenuta il 4 maggio nella chiesa di S. Agostino di Cherasco, che ha visto la partecipazione del coro femminile Milanollo in occasione della preparazione alla festa patronale di Cristo Risorto. Il coro Milanollo è conosciuto in Italia e all’estero per una specificità particolare: canta il Gregoriano, l’antica melodia legata alla figura di Papa Gregorio da cui prende il nome. Il Gregoriano veniva adoperato soprattutto dalle Comunità Monastiche dei Benedettini. È un canto all’unisono, senza accompagnamento, normalmente esercitato dai monaci maschi per le funzioni religiose “Inni, Antifone, Salmi, Sequenze” al servizio della preghiera. Il programma di Canto Gregoriano eseguito contemplava brani celebri del tempo pasquale ed è stato completato da alcune composizioni ricavate dalla liturgia Ortodossa e Armena, dalla melodia polifonica delicata piena di sonorità e di grande effetto che invita al raccoglimento e alla meditazione del Mistero. Il coro era diretto dal maestro Sergio Chiarlo accompagnato all’organo dal figlio maestro Ivan Chiarlo. Il pubblico ha partecipato con grande attenzione sottolineando il gradimento con un lungo applauso.

Don Angelo Conterno - Cherasco