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Al direttore

«Anche se all’ospedale, mi sono sentita a casa»

Carissimo Direttore,

mi chiamo Caterina, abito a Cavallermaggiore ed ho appena quasi tre mesi di vita. Nell’ultimo mese sono stata ricoverata per ben due volte, per un totale di 14 giorni, presso l’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, reparto Pediatria. Fin da subito ho capito che non sarebbe stato divertente: i prelievi, il sensore del saturimetro al piedino, l’apporto di ossigeno con erogatori alle narici, soprattutto la percezione di tristezza e lacrimucce agli occhi di Beatrice, la mia sorellina maggiore, che in un sol colpo si è vista temporaneamente orfana della sua piccola compagna di giochi e di mamma (o di papà, a seconda dei giorni). Eppure, devo dire che in ospedale mi sono sentita coccolata. Il mio “Grazie” va a tutto il personale medico, infermieristico e addetto all’assistenza del reparto: sono stati giorni lunghi, a volte conditi da momenti difficili, ma il tutto è stato alleviato dalla gentilezza, disponibilità e professionalità degli operatori del reparto Pediatria. Non posso tralasciare di ringraziare i volontari Abio, i quali mi hanno letteralmente sommerso di palloncini ed attenzioni...pensi, Direttore, che ho avuto una gigantesca ape-palloncino sospesa sulla culletta per quasi tutta la degenza... uno spasso! Al mio grandissimo grazie di cuore, si aggiungono le voci di mamma Anna e papà Paolo, che esprimono un sincero ringraziamento per l’ottima assistenza ricevuta.

Caterina Testa, per la mano della sua mamma, Anna Baravalle - Cavallermaggiore

«Sistemare i wc pubblici è un segno di civiltà»

Signor direttore,

la situazione dei bagni pubblici cittadini si presenta molto grave e fastidiosa. Periodicamente questo problema suscita, se non l'interesse, la curiosità di parecchi concittadini. I locali erano giunti ad uno stato di degrado tale da suscitare anche l'interesse dei rappresentanti della minoranza in Consiglio comunale, i quali hanno proposto apposita interrogazione. Il suo settimanale ha illustrato, doviziosamente, la triste situazione in cui versano i bagni pubblici, compiendo una meritevole opera di informazione. La soluzione è stata quella di eliminare e di chiudere un bagno. Sono convinto che considerare i bagni pubblici non sia solo una scelta di lavori pubblici, ma anche, e specialmente, un segno di civiltà. Senti dire “Hanno solamente da accedere ad un bar”, ma personalmente ritengo si tratti di una risposta banale. I nostri Amministratori pensano in grande ed hanno necessità di fare cassa, alienando immobili comunali, senza pensare che mettono in gravi difficoltà benemerite Associazioni, le quali operano totalmente in favore della comunità Trovare milioni di euro si rivela più facile ed elettoralmente più proficuo, che stanziare poche migliaia di Euro per un servizio importante? Grazie per l'attenzione.

Domenico Racca – Cavallermaggiore

«Abbandonati a noi stessi durante il viaggio Ugaf»

Egregio direttore,

facciamo parte di un gruppo di circa 30 persone che, dal 7 al 14 giugno ha partecipato ad un soggiorno marino organizzato a Kos (Grecia) dalla Ugaf (Associazione Seniores Aziende Fiat) – Gruppo “Ex” Fiat Ferroviaria. Purtroppo di ritorno dal viaggio dobbiamo lamentare la scarsa organizzazione e soprattutto la scarsa assistenza fornita ai partecipanti da parte della Ugaf stessa e/o dell’agenzia di viaggio da questa prescelta. Già sin dalla partenza si è infatti verificato un disguido non troppo piacevole. Il pullman che doveva portarci all’aeroporto di Malpensa è partito troppo tardi, o ci ha messo troppo ad arrivare. Sta di fatto che giunti, appunto in ritardo, all’aeroporto stesso, ci è toccato letteralmente “correre” fino al terminal di partenza. Purtroppo molti di noi non hanno più 20 anni, e tra valigie e età, non è stato semplice. Siamo comunque giunti come detto in ritardo e affannati sull’aereo, che solo in quanto non volo di linea ha potuto aspettarci i 20 minuti necessari. Giunti poi al villaggio (in verità molto bello) siamo però stati anche in questo caso completamente “abbandonati a noi stessi”. Nessun operatore dell’agenzia viaggi, nessuno dell’Ugaf, nessuno insomma che potesse supportarci nella sistemazione in camera, nel rispondere ad eventuali problematiche od esigenze, nulla di nulla. Ci auguriamo dunque che per il prossimo viaggio si presti maggiore attenzione all’organizzazione e venga fornita, anche e soprattutto dall’agenzia viaggi prescelta dall’Ugaf, una qualche assistenza in più.

Seguono 29 firme

«Sentiero Tortone, manutenzione impeccabile»

Egregio direttore,

vorrei ringraziare pubblicamente, a nome mio e di tanti saviglianesi e non che quotidianamente fruiscono del sentiero Tortone il gruppo della protezione civile di Savigliano, che si impegna costantemente affinchè il sentiero sia sempre più bello e sempre percorribile. Gli uomini che compongono questo straordinario gruppo sono tutti volontari e scelgono di impegnare il loro tempo libero per il bene della collettività e della natura. A loro voglio garantire il mio personale impegno di amministratore pubblico, affinché queste loro fatiche siano riconosciute, valorizzate e il gruppo dei volontari possa aumentare e incrementare le proprie risorse e i propri mezzi. Ringrazio anche il sindaco che nei mesi scorsi ha dimostrato concretamente di condividere la mia visione sull'importanza di questa realtà e che sono certo continuerà a farlo. Auspico inoltre che durante il prossimo consiglio comunale sia approvata, all'unanimità, una delibera quadro per aggiornare alla più recente normativa lo status organizzativo della protezione civile di Savigliano.

Rocco Ferraro - Capogruppo "La nostra Savigliano" Consiglio Comunale di Savigliano

«Nessuno colpevolizza chi chiede l’elemosina»

Gentilissmo Direttore, mi trovo a dover replicare al Consigliere Roberto Lopreiato - che la scorsa settimana aveva commentato una mia precedente "lettera al direttore" - in quanto le sue considerazioni mi lasciano perplesso. Beninteso: è legittimo che il militante di un partito di opposizione (a livello nazionale) attacchi chi invece aderisce ad una forza politica al Governo, tuttavia quello che non è legittimo è attribuirmi concetti che non ho mai espresso e pensieri che non ho mai avuto per poterli poi agevolmente criticare, peraltro con un linguaggio "allusivo" che a tratti sembra andare "allusivamente" sul personale. Pur avendo astrattamente mille cose da dire, alla luce di quello che ho visto in questi ultimi anni, non intendo rispondere qui alle critiche rivolte genericamente alla forza politica di cui faccio parte: mi sposterei infatti su una polemica di partito che non mi appassiona e non mi interessa, anche perchè secondo me non aiuta a risolvere il problema concreto. Mi limito quindi ad alcune precisazioni strettamente inerenti il contenuto della mia originaria lettera: 1) Non ho trattato in quella lettera il tema della "povertà", bensì il diverso tema dello "sfruttamento della povertà". Quindi la risposta del consigliere Lopreiato mi sembra completamente fuori tema rispetto a quanto ho scritto. Ed infatti non ho criticato Salvini per non aver affrontato il tema della povertà, come erroneamente riporta il consigliere Lopreiato: non sarebbe compito suo, almeno come ministro dell'Interno. Ho invece criticato Salvini perchè non ha fatto nulla sul tema dello "sfruttamento della povertà", che invece è materia di ordine pubblico e quindi (anche) di sua competenza. Precisamente, mi riferivo allo sfruttamento di alcuni mendicanti (quelli che stanno fermi davanti ai negozi) che ipotizzo siano gestiti da terzi soggetti che lucrano sul loro stato di bisogno. 2) Non ho affatto colpevolizzato i mendicanti; se lo avessi fatto, non avrebbe senso tutto il ragionamento che ho espresso. Basterebbe rivedere le mie parole, ove ho scritto che queste sono probabilmente "persone sfortunate che - tra le varie avversità della vita - devono pure sottostare a personaggi senza scrupoli ....che vogliono lucrare sulle ultime briciole, quelle destinate alla beneficienza". Ed alla fine scrivo che li considero "le prime vittime" di questa ipotetica attività organizzata. Ed è proprio su questo punto che mi piacerebbe conoscere il parere del consigliere Lopreiato: egli ritiene che quelli collocati stabilmente davanti ai negozi siano mendicanti "spontanei" oppure ritiene siano gestiti e sfruttati da altri? Ed in quest'ultimo caso, se è vera questa seconda ipotesi, allora facciamo bene a porci il problema per affrontarlo oppure è giusto passare oltre e lasciare fare? 3) Ma la cosa che più mi importa è chiarire che io non suggerisco affatto di indurre il mendicante a spostarsi 10 metri più in là, come scrive il consigliere Lopreiato. Se egli avrà la bontà ed il tempo di rileggere la mia lettera, si accorgerà che io dico proprio il contrario: c'è il rischio che il commerciante sia tentato di "allungargli" una banconota per indurlo a spostarsi, ma ammonisco che questo è un rischio che non possiamo assolutamente correre! Una cosa da non fare! Altrimenti si alimenta un mercato "tossico" che si fonda sul sopruso, sia nei confronti del mendicante che nei confronti del commerciante. Ed i mercati "tossici" si sconfiggono rendendoli improduttivi. Se vuoi sconfiggere lo sfruttamento della prostituzione non devi più comprare dalla prostituta sfruttata, se vuoi sconfiggere il mercato della droga non devi più comprare dallo spacciatore, se vuoi sconfiggere il contrabbando devi smetterla di comprare prodotti di contrabbando. Se vuoi sconfiggere lo sfruttamento del mendicante devi conservare la tua generosità per quel mendicante che potrà effettivamente trarne giovamento in prima persona. E nel contempo, la solidarietà pubblica e privata dovrebbe prendersi cura delle "vittime" di questi mercati malsani. Ovviamente, se la mia lettura è sbagliata, se effettivamente questi sono dei mendicanti "spontanei", se dietro non hanno proprio nessuno, allora la conclusione deve essere tutt'affatto diversa!

Antonello Portera – consigliere comunale Savigliano (M5S)