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Una piccola storia di generosità

È accaduto a Savigliano nei giorni scorsi. Una piccola storia, niente di eccezionale, ma che ha commosso più di una persona. Tutto reale, eccetto i nomi dei protagonisti. Amadou è un senegalese di poco più di vent’anni che è arrivato in Italia sui barconi. È stato mandato a Marene, ospite del Ramè e ha ottenuto lo status di rifugiato.

Come tanti altri ospiti Amadou ha subito cercato di imparare l’italiano, si è messo a frequentare le scuole e ha ottenuto il diploma di scuola media. Ha fatto un corso e ha preso la qualifica di saldatore; vorrebbe anche diventare volontario della Croce Rossa. Adesso aspetta solo un lavoro fisso e poi deve lasciare il Ramè e andare ad abitare per conto suo. Magari poi potrà ottenere la cittadinanza italiana e far arrivare anche la sua famiglia. In questo tempo di permanenza a Marene ha conosciuto parecchi ragazzi italiani; ha anche giocato al calcio e si è fatto degli amici. Con uno di questi, Adriano, si incontra spesso è così si perfeziona nella lingua italiana ed è anche appassionato di musica, tanto che Adriano gli ha regalato una chitarra; per Amadou questo regalo è il segnale di un’amicizia che per i rifugiati è una cosa tanto rara quanto preziosa. Due settimane fa il papà di Adriano si ammala e deve essere ricoverato in ospedale. Adriano dice a Amadou che deve stare vicino al papà. Amadou si informa continuamente sulla salute del papà di Adriano e, non sapendo che i ricoveri in ospedale da noi non costano niente perché coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, si preoccupa per tutti i soldi che verrà a costare la cura. Qualche giorno fa twitta un messaggio ad Adriano: “Tuo padre è come se fosse mio padre. Le cure ti costeranno care e io ti posso dare i soldi che ho messo da parte per poter prendere la patente. Poi adesso ho iniziato a lavorare nella raccolta della frutta. La patente può ancora aspettare; vieni da me così ti posso dare i soldi che ti possono servire”. Amadou è un senegalese che cerca di integrarsi nel nostro paese, è povero e cerca un lavoro fisso per non essere di peso alla comunità che lo ospita. Lavora dove capita e come capita e qualche soldo lo ha già messo da parte. Pensa che un amico, di quelli che cercano di non lasciare isolati gli immigrati, sia in difficoltà, non soltanto per la malattia del padre, ma anche per le spese che deve sostenere. Amadou è pronto a dare tutto quello che ha per aiutare questo amico. Adriano si è commosso a leggere il messaggio di Amadou. E anche chi ha trascritto questa storia.

 

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