Warning
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La follia della Prima Guerra Mondiale

Riceviamo e pubblichiamo:

Mi piace molto la Storia e Rai Storia da due anni a questa parte, giustamente, propone filmati inediti e non su quella, che a detta di molti e che mi trova d'accordo, è stata la più grande "carneficina" degli ultimi secoli: la Prima Guerra Mondiale. Sovente guardando i filmati si è propensi a considerare quelle battaglie, quei morti, come "parte" di eventi che si sono susseguiti nel tempo e troppo spesso ci si dimentica degli aspetti "umani" di quello che quei poveri ragazzi, malgrado loro, hanno dovuto subire e che ben poco, anzi nulla, potevano fare per uscire da quel contesto. A maggio 2015 ho realizzato, insieme al mio amico Roberto Sanson, un diorama di una trincea per ricordare i cento anni dallo scoppio della Guerra, recentemente faremo una mostra a Cavallermaggiore cercando di ricostruire un particolare di una trincea con posizione di avvistamento simile a quella vista nel film “Uomini Contro”, dove un certo generale Leone non morì per puro caso anche se la cosa fosse molto auspicata dai suoi subalterni. Il generale Leone fece trucidare inutilmente migliaia di suoi soldati e non solo dalle pallottole nemiche, ma anche dalle "decimazioni" da lui ordinate. Rifletto spesso, come molti, sull'assurdità della guerra e non riesco mai a trovarne una spiegazione perchè spiegazioni non ce ne sono. La guerra è sempre un "qualcosa" che riguarda "molti" motivata senza senso da "pochi". Sono d'accordo nel chiedere come mai quei soldati uccisi dai nostri tribunali militari, non sono stati ancora "riabilitati" dopo cento anni, uccisi dalla "pazzia" di un regime e dalla follia di molti generali ad esso "complici".

Bartolo Giordana – Racconigi

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna